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Foratura Orecchie

Foratura dei Lobi Auricolari

La Farmacia Annunziata di Poggiomarino offre un servizio professionale di foratura sterile dei lobi auricolari con i sistemi Inverness e Studex System 75, riconosciuti a livello internazionale come standard di sicurezza nel settore. La foratura del lobo è una pratica antica, ma oggi richiede l'adozione di procedure aggiornate, di materiali di alta qualità e di un percorso di aftercare strutturato, per garantire al cliente un risultato estetico ottimale e per ridurre al minimo i rischi di infezione, reazione allergica o cheloide. Il servizio è disponibile per adulti e bambini (a partire da un'età minima concordata con il pediatra, in genere non prima dei 3-4 mesi di vita).

Per ogni informazione o per fissare un appuntamento puoi consultare la pagina contatti oppure scoprire tutti i servizi della farmacia. Il servizio richiede sempre la prenotazione, in particolare nel caso di bambini, per garantire il tempo necessario all'anamnesi, alla disinfezione, all'esecuzione e all'illustrazione del piano di cura post-foratura.

Sistemi Inverness e Studex: cosa sono e perché sono sicuri

I sistemi Inverness e Studex System 75 rappresentano lo standard mondiale per la foratura del lobo auricolare in ambiente non chirurgico. Si tratta di sistemi a cartuccia monouso pre-sterilizzata: il sistema si compone di una pistola applicatrice (Inverness Safety Ear Piercing Instrument o Studex System 75 instrument) che agisce come un meccanismo di chiusura controllata, e di una cartuccia sterilizzata contenente l'orecchino studs e la chiusura back. La cartuccia viene inserita nella pistola senza che l'operatore tocchi mai l'orecchino, che resta sigillato all'interno dell'imballo sterile fino al momento della foratura.

Il meccanismo dello strumento permette una foratura in un'unica frazione di secondo: la punta affilata dell'orecchino, agendo come ago monouso, attraversa il lobo in pochi millisecondi e si aggancia immediatamente alla farfallina di chiusura. L'intero processo non comporta l'utilizzo di pistole tradizionali a molla riutilizzabili — strumenti ormai considerati obsoleti e sconsigliati dalle linee guida internazionali, perché non possono essere sterilizzati efficacemente tra un utilizzo e l'altro. Lo strumento Inverness e Studex sono dispositivi medici di classe I, conformi alla normativa europea sui dispositivi medici (MDR 2017/745), e l'intero processo è progettato per evitare qualunque contaminazione crociata.

La cartuccia, dopo l'uso, viene smaltita come rifiuto sanitario a rischio infettivo (RSO), in conformità al D.Lgs. 254/2003 e al D.P.R. 254/2003 sulla gestione dei rifiuti sanitari. La pistola applicatrice viene disinfettata con soluzioni alcoliche dopo ogni utilizzo, anche se non entra mai in contatto diretto con il cliente o con la pelle. Questa procedura combina semplicità di esecuzione e massima sicurezza igienico-sanitaria.

Materiali ipoallergenici degli orecchini

Uno degli aspetti fondamentali della foratura riguarda la scelta del materiale dell'orecchino utilizzato. I materiali offerti dalla nostra farmacia sono tutti certificati come ipoallergenici e privi di nichel libero superiore allo standard normativo europeo (Regolamento REACH, Allegato XVII, voce 27, che limita la cessione di nichel a 0,2 µg/cm²/settimana per i prodotti destinati alla foratura della pelle e a 0,5 µg/cm²/settimana per quelli a contatto diretto e prolungato con la pelle).

I materiali principalmente utilizzati sono: titanio (Ti-6Al-4V grado medicale ELI), considerato il materiale di elezione per la prima foratura grazie alla sua eccellente biocompatibilità, alla resistenza alla corrosione e all'assoluta assenza di nichel; acciaio chirurgico 316L o 316LVM, comunemente utilizzato in chirurgia ortopedica e cardiovascolare, con un contenuto di nichel chimicamente legato che rispetta i limiti REACH; oro 14 kt o 18 kt, lega di oro giallo, bianco o rosa, con purezza certificata e gancio fissato secondo standard di gioielleria; argento sterling 925, sconsigliato per la prima foratura ma adatto per i ricambi una volta cicatrizzata la lesione.

Per la prima foratura raccomandiamo sempre il titanio grado medicale o l'oro 18 kt, in quanto offrono il minor rischio di reazione allergica e favoriscono una cicatrizzazione ottimale. La gamma di orecchini disponibili comprende modelli classici (perlina, brillantino, stella, cuoricino), modelli decorativi colorati con resine ipoallergeniche e modelli con zirconi cubici a vari colori. Il diametro standard della punta è di 0,9-1,0 mm per orecchini per adulti e di 0,8 mm per i modelli pediatrici, calibrato per ridurre al minimo il trauma sui tessuti molli del lobo.

Procedura di foratura e anamnesi pre-procedura

Prima di procedere alla foratura, l'operatore raccoglie sempre un'anamnesi accurata del cliente, con particolare attenzione ad alcuni aspetti rilevanti: presenza di allergie note al nichel, all'acciaio, ai metalli in generale, ai disinfettanti o ai cerotti; presenza di patologie sistemiche (diabete, immunodepressione, malattie autoimmuni, terapie con farmaci immunosoppressori) che possono rallentare la cicatrizzazione o aumentare il rischio di infezione; assunzione di terapie anticoagulanti (warfarin, dabigatran, rivaroxaban, apixaban, edoxaban) o antiaggreganti (acido acetilsalicilico, clopidogrel) che possono causare sanguinamento prolungato; predisposizione alla formazione di cheloidi (cicatrici ipertrofiche) o di cicatrici patologiche; presenza di infezioni locali in corso al lobo o nelle aree circostanti.

La procedura prevede i seguenti passaggi: 1) Detersione del lobo con soluzione antisettica (clorexidina 0,2% o iodopovidone, in base alle allergie del cliente); 2) Marcatura con apposito pennarello dermografico igienico del punto esatto in cui effettuare la foratura, da concordare con il cliente davanti allo specchio; 3) Verifica della simmetria dei due punti di foratura (in caso di foratura bilaterale); 4) Apertura della cartuccia sterile davanti al cliente, in modo che possa verificare l'integrità del sigillo; 5) Caricamento della pistola applicatrice; 6) Foratura rapida ed indolore (la sensazione percepita è quella di un pizzicotto di brevissima durata); 7) Verifica del corretto posizionamento e del fissaggio della chiusura; 8) Detersione finale con soluzione antisettica.

L'intera procedura ha una durata di circa 15-20 minuti per una foratura bilaterale, comprensiva dell'anamnesi e dell'illustrazione del piano di cura post-foratura. Per i bambini, l'operatore dedica un tempo aggiuntivo alla rassicurazione del piccolo cliente e all'illustrazione di tutto il processo, eventualmente concordando con il genitore una distrazione (gioco, video, dolcetto post-foratura). Per i bimbi sotto i 6 anni si consiglia sempre di concordare la procedura con il pediatra di base.

Disinfezione e materiali utilizzati

La disinfezione dell'area è un momento centrale della procedura. Utilizziamo soluzioni a base di clorexidina digluconato 0,2% (alternativa: clorexidina 4% per cute integra), che ha eccellente attività antibatterica ad ampio spettro, buona azione antifungina e azione residua persistente sulla cute. In alternativa, per clienti con allergia accertata alla clorexidina, utilizziamo iodopovidone 7,5-10% (PVP-I) in soluzione cutanea, con cautela in pazienti con tireopatie note. Sono assolutamente evitati alcool puro (etanolo o isopropanolo) e acqua ossigenata in concentrazioni elevate, che possono danneggiare i tessuti in formazione e ritardare la cicatrizzazione.

L'area di lavoro viene preparata con guanti monouso non sterili (in nitrile per evitare allergie al lattice), mascherina chirurgica e materiali monouso. Il cliente viene fatto accomodare in una zona riservata e dotato di asciugamano monouso e di tela protettiva sulle spalle. Tutti i rifiuti vengono raccolti in contenitori dedicati e smaltiti secondo le procedure aziendali per i rifiuti sanitari, in piena conformità alla normativa vigente sulla sicurezza igienica nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008 e successive integrazioni).

Aftercare: le 6 settimane di cura post-foratura

La cura post-foratura è il fattore determinante per una buona cicatrizzazione e per il successo a lungo termine del nuovo foro. Il periodo standard di aftercare è di 6 settimane dopo la foratura del lobo (con orecchini standard) e di 8-12 settimane per le forature più profonde o per le forature in cartilagine (orecchio superiore, helix, tragus), per le quali tuttavia il sistema Inverness e Studex non sono indicati. Durante questo periodo non bisogna mai rimuovere gli orecchini iniziali: vanno tenuti costantemente in sede, giorno e notte, anche durante la doccia e il sonno.

Le indicazioni principali per l'aftercare sono: 1) Detersione due volte al giorno con soluzione fisiologica sterile o con la soluzione spray di cura specifica fornita dalla farmacia (a base di sale marino purificato, senza alcool né conservanti aggressivi); 2) Asciugatura accurata con garza sterile monouso, evitando assolutamente cotone (che lascia residui); 3) Rotazione delicata dell'orecchino una volta al giorno durante le prime 2 settimane (oggi non più universalmente raccomandata, ma utile in casi di croste evidenti, sempre dopo aver disinfettato bene le mani); 4) Evitare il contatto con cosmetici, profumi, lacche per capelli, balsami, oli essenziali; 5) Asciugare bene il lobo dopo la doccia, evitando di tirare con l'asciugamano; 6) Non andare in piscina, mare, vasca da bagno, sauna per le prime 3-4 settimane.

Trascorse le 6 settimane, è possibile rimuovere con cautela gli orecchini iniziali e sostituirli con un paio di orecchini di propria scelta, purché ipoallergenici e di buona qualità. Anche dopo questo periodo è consigliabile non lasciare mai il lobo senza orecchini per più di 24 ore nei primi 6 mesi, per evitare che il foro si richiuda o si restringa significativamente.

Quando rivolgersi al medico e controindicazioni

Sebbene il rischio sia minimo grazie ai sistemi sterili monouso utilizzati, è importante saper riconoscere alcuni segni di allarme che richiedono il consulto medico: persistenza di dolore intenso oltre i primi 2-3 giorni; comparsa di arrossamento marcato e calore locale persistente; presenza di secrezione purulenta (giallastra o verdastra); comparsa di febbre o malessere generale; formazione di cheloide o di una cicatrice rilevata in espansione; comparsa di reazione allergica con eczema, prurito intenso, vesciche o lesioni a distanza. In tutti questi casi è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia o al dermatologo.

Le controindicazioni assolute alla foratura del lobo presso la farmacia comprendono: allergie accertate ai metalli utilizzati (in caso di sola allergia al nichel libero è comunque possibile la foratura con titanio puro o oro 18 kt); infezioni cutanee in corso al lobo o nelle aree adiacenti; diatesi cheloidea nota o presenza di cheloidi nella stessa area; terapie anticoagulanti ad alto rischio emorragico (in questi casi va sempre consultato il medico curante); pazienti immunodepressi in fase attiva di terapia (chemioterapia in corso, terapie immunosoppressive ad alto dosaggio); pazienti con diabete non compensato (HbA1c superiore al 7,5%), per i quali è opportuna la valutazione del medico curante prima della procedura.

Per fissare un appuntamento per la foratura, prenotare informazioni su materiali e prezzi, o per qualsiasi domanda sul servizio, contattaci ai recapiti indicati sulla pagina contatti oppure passa direttamente in farmacia in Via Iervolino 123, Poggiomarino. Per emergenze fuori orario, consulta la pagina turni per la farmacia di guardia attiva sul territorio.

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